Tutte le piante in natura hanno bisogno di anidride carbonica, dalla quale riescono a produrre lo zucchero necessario alla loro sopravvivenza.
Le sostanze di scarto producono l’ossigeno, necessario alla respirazione e quindi alla sopravvivenza degli animali. Questo processo, chiamato fotosintesi, si riproduce anche in ambiente acquatico.
Generalmente all’interno degli acquari la CO2 scarseggia, compromettendo la salute delle piante e dei pesci e favorendo nel contempo lo sviluppo delle alghe. Per questo motivo si deve ricorrere a dei metodi artificiali di introduzione di CO2 in acquario.
Esistono vari metodi di produzione di anidride carbonica, a fermentazione naturale o con bombola, e vari accessori che ne facilitano e ne ottimizzano la diffusione nell’acquario. L’importante comunque è non abbondare, per non creare maggiori danni, soprattutto ai pesci. E’ consigliabile perciò stabilire la giusta quantità di CO2 attraverso dei test che ne rilevano la presenza all’interno dell’acquario.