I rettili

I rettili sono una classe dei vertebrati eterotermi cioè animali a sangue freddo dove la temperatura del corpo è regolata dalla temperatura esterna non avendo meccanismi di regolazione interna (come invece avviene nei mammiferi e negli uccelli).
I rettili sono definiti dei vertebrati amniotici per via del fatto che l’embrione si sviluppa in una camera piena di liquido, l’amnios sacco amniotico a protezione dalla disidratazione e dagli agenti avversi esterni (caratteristica che a esempio non si ritrova negli anfibi).
Sono una evoluzione degli anfibi e rappresentano la conquista dell’ambiente terrestre da parte dei vertebrati. I rettili sono animali diffusi in tutte le parti del mondo a eccezione delle zone più fredde del pianeta per via del fatto che non sono in grado di regolare la propria temperatura corporea indipendentemente dalla temperatura ambientale.
I rettili non sono quasi mai animali di grandi dimensioni, non superando i 10 m di lunghezza. Ci sono più di 7.000 specie di rettili in tutto il mondo, dalle dimensioni più varie.
Una piccola lucertola, chiamata geco, è lunga soltanto 3,5 centimetri, mentre la tartaruga gigante possiede un guscio di 2,4 metri di lunghezza e può pesare più di 900 chilogrammi. Quando sopravvivono ai primi, difficili tempi, i rettili possono vivere molto a lungo.
Alcune tartarughe vivono più di 150 anni, e i caimani raggiungono i 70 anni.
Al contrario, vi sono alcune lucertole di piccole dimensioni che vivono solo 4 o 5 anni.
Una caratteristica tipica dei rettili è il corpo ricoperto di squame che alle volte formano un vero e proprio esoscheletro (come nei coccodrilli), che servono sia a proteggerli dalla disidratazione che da eventuali incidenti meccanici. Lo scheletro è per lo più ossificato (non cartilagineo) e il cranio è collegato alla colonna vertebrale per mezzo di una sola articolazione come avviene negli uccelli (mentre negli anfibi e nei mammiferi sono due). Gli arti nei rettili sono in genere ridotti o assenti e quando presenti sono in numero di quattro, provvisti ciascuno di cinque dita ma esistono dei casi in cui sono ridotte a due. Possono avere dei robusti denti o essere assenti come nelle tartarughe. Sono provvisti di ghiandole salivari che in alcune specie sono trasformate in ghiandole velenifere. I rettili hanno una vista molto acuta e un olfatto altrettanto sviluppato. La maggior parte dei rettili è ovipara, vale a dire che la fecondazione avviene internamente al corpo dell’animale ma le uova sono poi deposte e completano il loro sviluppo all’esterno del corpo.
Le lucertole, i serpenti, le tartarughe e i coccodrilli sono i gruppi principali di rettili che vivono attualmente sulla Terra. Le lucertole sono i rettili più comuni, con circa 4000 specie. Sono dotate di quattro zampe, generalmente con unghie affilate sulle dita. Hanno il corpo sottile e una lunga coda. Il camaleonte è un tipo di lucertola molto particolare: può cambiare colore per mimetizzarsi. Poche lucertole sono erbivore e si cibano di foglie, mentre la maggior parte è carnivora.
I serpenti sono il secondo gruppo di rettili, con circa 2500 specie diverse. Possono vivere in quasi tutti i luoghi della Terra, compresi gli oceani. Non hanno zampe, né palpebre, né qualcosa di simile alle orecchie. Sono dotati di una lingua lunga e bifida. Con la lingua passano su ciò che li circonda, ne trattengono minuscole particelle e se le mettono in bocca, dove risiede un organo, chiamato organo di Jacobson, che “interpreta” queste particelle. Solo poche specie di serpenti sono velenose; la maggior parte è innocua per l’uomo. Sono tutti carnivori, alcuni si cibano di prede di grandi dimensioni, altri mangiano animali più piccoli, come i topi.
Le tartarughe possiedono un guscio duro che ne protegge il corpo: la parte superiore è curva ed è chiamata carapace; la parte ventrale è appiattita e si chiama piastrone. Possono vivere in acqua dolce, salata o sulla terraferma. Le tartarughe marine hanno le zampe anteriori a forma di “remi”, e le utilizzano per nuotare. Alcune tartarughe sono carnivore, mentre altre sono erbivore. Non hanno denti, ma una specie di becco affilato, che serve loro per sminuzzare gli alimenti.
L’uomo è il peggior nemico dei rettili. Inquina i fiumi, i laghi e le paludi in cui abitano questi animali. Alcune specie sono molto apprezzate e ricercate per preparare pietanze tradizionali, come la zuppa di tartaruga. Certi rettili, come l’iguana, vengono catturati per essere venduti come animali domestici. Inoltre, si utilizza la pelle di serpenti e coccodrilli per fabbricare borse, borsette, cinture, scarpe. Per questo, molti paesi hanno emanato leggi che proibiscono la cattura di certe specie a rischio di estinzione.