Il cincillà proviene da zone aride, ricche di sterpaglie e difficilmente trovano il fresco. Tuttavia, abituandolo gradualmente, gli si possono somministrare in piccole dosi vegetali prediligendo quelli meno acquosi come carota, cicoria, radicchio rosso, indivia belga, tutte ben lavateben asciutte e a temperatura ambiente.
Il cincillà è un animale notturno, pertanto è consigliato lasciarlo riposare di giorno; sarà lui, a svegliarsi nel tardo pomeriggio, e a quel punto ci si potrà interagire liberamente. Il momento in cui il cincillà è in piena attività è appunto la notte, per cui è sconsigliato tenerlo in camera se si ha il sonno leggero. Nonostante abbiano la gabbia grande è giusto che anche loro possano uscire qualche ora al giorno per sgranchirsi le zampe, quindi è necessario possedere una stanza dove possano stare senza recare danni. Se non si ha una stanza solo per loro, solitamente si opta per il bagno, poichè più sicuro e con meno mobiletti rosicchiabili, ricordo infatti che il cincillà, essendo un roditore, ama rosicchiare tutto ciò che capita sulla sua strada, dal legno, alla plastica, all’intonaco del muro, è quindi importante non lasciarlo mai solo mentre è fuori a sgambettare. I cincillà perdono un pò di pelo con i cambi di stagione, ma in compenso non emanano cattivi odori e fanno la pipì quasi sempre in uno stesso punto della gabbia, pertanto è consigliabile adottare il metodo dell’angoliera con un pò di lettiera al suo interno, eliminando così il fondo gabbia. Non sono altrettanto bravi, però, con il controllo delle feci, infatti sia fuori, che dentro alla gabbia ne fanno moltissime e questo è anche sintomo di buona salute.
Come già detto in precedenza il cincillà è un roditore strettamente erbivoro, per cui il suo organismo ha bisogno di molte fibre. L’alimentazione influisce molto sulla salute del cincillà, infatti offrendo un’alimentazione scorretta si va incontro a patologie dentarie e intestinali che sono la principale causa di morte in questi piccoli pelosi. L’alimentazione primaria che bisogna seguire è pellet di buona qualità e fieno verde e profumato; tutto il resto è solo un di più. Il buon pellet deve permettere il giusto apporto di fibre, proteine, sali minerali, vitamine e non deve contenere cereali, semi e prodotti animali. La quantità giornaliera di pellet per un cincillà adulto dovrebbe essere di circa 30 gr a testa; mentre per i cuccioli la quantità è illimitata. Il fieno è l’alimento principale e fondamentale che non deve mai mancare nella dieta di un cincillà, infatti il fieno deve essere sempre a loro disposizione. Il fieno a base di erba medica, però deve essere dato con parsimonia poichè è ricco di calcio (essenziale però per le cincillà in gravidanza o in allattamento, e per i cuccioli).
Come a noi che piacciono i dolci, anche i cincillà hanno bisogno di qualche ‘peccato di gola’ ogni tanto. I premi non devono essere dati in eccessive quantità e non troppo frequentemente; ma quando si tratta di erbe essiccate si può fare uno strappo alla regola. Al contrario della frutta secca, che deve essere data molto di rado, le erbe di erboristeria sono molto salutari e offrono al cincillà diversi benefici.
Camomilla – ha proprietà rilassanti e non ha contro indicazioni; in molti hanno riscontrato beneficio sul pelo, che lo rende più folto e lucido.
Malva – ha proprietà emollienti ed è molto apprezzata dai cincillà. Ha tuttavia proprietà lassative, quindi deve essere data in piccole quantità. Ottima per i cincillà costipati.
Melissa – è un ottima fonte di fibre e ha proprietà rilassanti e diuretiche.
Bacche di rosa canina – molto apprezzate dai cincillà, sono un’ottima fonte di vitamina C. Si trovano sia intere che a pezzetti; le bacche intere è consigliato aprirle e svuotarle poichè contengono semini e peletti urticanti che possono dar fastidio al muso dei cincillà.
Radici di tarassaco – insieme alle foglie sono ricche di calcio.
Ortica – ottima fonte di ferro, ha proprietà antianemiche, depurative, diuretiche, tonificanti e ricostituenti.
Tutte le erbette vanno date essiccate e si trovano miscelate nei negozi specializzati oppure nelle erboristerie.
Altre leccornie un pò meno salutari sono i pezzetti di frutta secca. Possono essere dati ma in piccolissime quantità e una volta a settimana poichè contengono zuccheri.
Il cincillà, pulendosi il manto, può ingerire accidentalmente del pelo il quale può provocare blocchi intestinali. Per aiutarlo a distruggere i boli di pelo che si formano nell’intestino è spesso consigliato anche dai veterinari il succo d’ananas, solitamente è molto gradito dai cincillà e se ne possono somministrare circa 6 ml a settimana.
Il cincillà maschio giunge alla propria maturità sessuale attorno ai 6-7 mesi di vita, mentre la femmina intorno ai 5-6 mesi. Si può distinguere un cincillà femmina da un cincillà maschio nel seguente modo:
la femmina presenta il meato urinario vicinissimo all’ano;
il maschio si distingue per la distanza di pochi millimetri tra l’ano e il pene. L’accoppiamento avviene di solito quando il cincillà femmina è in calore (prevalentemente il periodo riproduttivo è tra novembre e maggio). La gestazione del cincillà dura circa 111 giorni al termine dei quali il cincillà femmina dà alla luce circa 1-5 cuccioli. Prevalentemente la cincillà femmina partorisce la mattina presto ed i piccoli nascono già con il pelo e con gli occhi aperti.
I piccoli cincillà vengono allattati fino a circa 7/8 settimane, ma già da due settimane dopo la nascita cominciano a mangiare il pellet. Si consiglia di lasciare i piccoli cincillà con la propria madre fino a 2/3 mesi (circa 300 grammi di peso).