Molte persone adottano un animale domestico senza conoscere le sue caratteristiche fisiche. Noi cercheremo di darvi qualche suggerimento sulle abitudini del criceto e la descrizione delle sue caratteristiche fisiche più importanti, in modo da aiutarvi a conoscerlo meglio. Di fondamentale importanza è sapere che le specie di criceto da compagnia sono tutte soggette a libero commercio e non sono necessari documenti ne per la compravendita ne per la detenzione.
Il criceto appartiene all’ordine dei roditori e tutt’oggi vi è ancora molta confusione nell’identificazione dei criceti che si trovano in commercio. Le specie più conosciute sono il criceto siriano o criceto dorato (Mesocricetus auratus) e i criceti nani russi (Phodopus), rappresentati da più specie:

  • il criceto nano russo di Campbell (Phodopus campbelli);
  • il criceto nano russo siberiano Winter White (Phodopus sungorus);
  • il criceto nano di Roborovskij (Phodopus roborovskii).

Più di recente si stanno diffondendo nel mercato italiano altri criceti, come il criceto cinese (Cricetulus griseus).
I criceti hanno una taglia medio-piccola di dimensioni varie. Il corpo è ricoperto interamente da una folta pelliccia con una pelle molto elastica e molto abbondante. Le zampe sono piuttosto corte, le anteriori sono dotate di sole quattro dita, le posteriori di cinque. Sono dotati di lunghi baffi che rappresentano organi di senso tattile per quando si muovono al buio. Gli occhi sono molto sporgenti, la loro caratteristica peculiare sono le tasche guanciali che riescono a contenere molti semi, fino ad arrivare a metà del torace. La dentatura è composta dagli incisivi, due superiori e due inferiori, molto lunghi e affilati che vengono utilizzati sia per aprire i semi sia come arma di difesa. Attenzione i criceti non posseggono ghiandole sudoripare, per questa ragione sono molto sensibili alle alte temperature e possono andare incontro rapidamente al colpo di calore. Quando la temperatura scende sotto gli 8°C vanno in ibernazione e possono apparire in uno stato comatoso o morti al proprietario inesperto. Anche i criceti sono coprofagi e assumono direttamente dall’ano le feci.
Sono degli animaletti molto timidi e riservati ed escono allo scoperto solo quando si sentono al sicuro, esplorano il loro territorio e se allertati, si rifugiano immediatamente nella tana. Oggi grazie al fatto che vengono maneggiati da persone sin da quando sono molto piccoli, molti dei loro comportamenti sono stati smussati e molti soggetti manifestano una piena fiducia nei loro proprietari lasciandosi maneggiare tranquillamente senza manifestare nessun segno di fastidio.
La gabbia deve essere sufficientemente spaziosa da permettere una certa attività, a prova di fuga, facile da pulire e priva di punte e margini taglienti. I materiali migliori sono acciaio, plastica dura, plexiglas o vetro, che resistono alla corrosione, prediligendo un pavimento solido con abbondante lettiera fatta di materiale che non sia tossico e polveroso, quale carta a pezzetti e trucioli. La gabbia va arredata con una ruota e altri oggetti per l’esercizio, a esempio piccoli tubi orizzontali e verticali posti nella gabbia, attraverso cui i criceti amano molto correre, e scatole con diverse aperture attraverso cui possano infilarsi. E’ molto importante fornire una casetta che il criceto utilizzerà come nido. Almeno una volta alla settimana si deve procedere ad una pulizia accurata della gabbia e degli elementi di arredo. I contenitori dell’acqua e del cibo andrebbero puliti e disinfettati tutti i giorni.
In natura i criceti sono onnivori e si nutrono di piante, semi, frutta e insetti è sicuramente sconsigliabile una dieta prevalentemente a base di semi, che sono troppo grassi e contengono poche proteine e vitamine. La dieta viene integrata con piccole quantità di cereali soffiati senza zucchero, pane integrale, pasta cruda, carne di pollo cotta, tonno senz’olio, uovo sodo, formaggio, frutta e verdura fresche accuratamente lavate. Acqua fresca e pulita deve essere sempre a disposizione.
In cattività i criceti si riproducono tutto l’anno. La gravidanza dura circa 16 giorni nel criceto dorato e 18 in quello russo. Nei giorni precedenti e successivi al parto la femmina non deve essere disturbata, evitando di maneggiarla e di pulire la gabbia. Deve avere a disposizione abbondante materiale per fare il nido e una scorta di cibo sufficiente. I piccoli non vanno toccati per i primi 7 giorni di vita. I piccoli alla nascita sono completamente inetti, nudi e con gli occhi chiusi, ma presentano già gli incisivi. E’ opportuno lasciare a disposizione del cibo sul pavimento della gabbia, in modo che sia facilmente accessibile, a esempio del pellet inumidito; anche l’acqua deve essere facilmente raggiungibile dai piccoli. I piccoli orfani non hanno possibilità di sopravvivere.